Dormiente

MIMUMO MicromuseoMONZA – settembre 2016

“Costante nel lavoro di ricerca di Marco Tronci Lepagier che già in precedenti cicli fotografici e in installazioni aveva investigato con occhio attento e partecipe volti e storie, soprattutto di giovani o di esclusi, quali figure negate, disperse o violate – è lo sguardo, che, mosso da una stessa pietas, esplora i territori d’attraversamento tra memoria, introspezione e analisi sociale, assumendo e commisurandosi, attraverso flash di dolenti vite in transito, col tema dell’identità. Indagata piuttosto per negazione come dis-identità (identità presente ma al tempo stesso assente/distratta o negata) e colta nella negazione di una qualsivoglia relazione armonica con lo spazio fisico, temporale ed esistenziale, che provvisoriamente la trattiene, anch’esso assente, estraneo o, per così dire, di passaggio, dalla forte connotazione simbolica quasi di terra desolata, come stanze, strade, scale, sottopassi metropolitani.

Strumento della quête è un oggetto-feticcio – la maschera da scherma – la cui valenza, nella mise en scène con maschere francesi d’epoca, in ferro o in ferro e cuoio, realizzata dall’artista, slitta da quella funzionale a quella metaforica della condizione di presenza/assenza dell’io, in una sorta di estensione alla società delle identità liquide della pirandelliana opposizione maschera/volto, ovvero apparenza/realtà.”

da “Après le duel: una mise en scène intorno alle solitudini” testo critico di  Anna Cochetti per la mostra “Après le duel”, Storie Contemporanee, Roma.

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MIMUMO Micromuseo – MONZA

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